I Testimoni di Geova e l’ONU: Un esempio di Coerenza (1^ Parte)

wt-onuNel Novembre del 2001 sul noto quotidiano The Guardian dell’ 8 ottobre 2001 pubblicava l’articolo dal titolo: “Testimoni di Geova ‘ipocriti’ sciolgono il loro legame segreto con le NU“. L’articolo fu in vario modo ripreso anche in Italia[1] e in diversi siti internet di oppositori ed ex–Testimoni di Geova compaiono questi articoli di giornali e lunghe trattazioni volte a dimostrare come la Watch Tower Bible & Tract Society abbia fatto compromesso con l’ONU rispetto ai principi biblici di neutralità da lei sempre proclamati e sostenuti. Questa incoerenza, mostrata per ragioni di opportunità e vantaggio, sarebbe stata nascosta fraudolentemente ai singoli fedeli.

Si noti, ad esempio, il tenore dell’articolo del The Guardian:

Alle Nazioni Unite è stato chiesto di investigare perché hanno consentito lo status di associato ai testimoni di Geova, la setta cristiana americana fondamentalista degli Stati Uniti, che considera l’ONU la bestia scarlatta di cui si parla nel libro di Rivelazione.

Alcuni membri delusi di tale gruppo, che conta circa sei milioni di aderenti in tutto il mondo, e che ha 130.000 seguaci nel Regno Unito, hanno accusato gli anziani del Corpo Direttivo di ipocrisia per aver segretamente accettato di associarsi con un’organizzazione che essi continuamente denunciano in termini apocalittici.

Le stesse Nazioni Unite hanno riconosciuto ieri di essere sorprese che la setta, il cui nome ufficiale è Watch Tower Bible and Tract Society of New York, sia stata accettata nel loro elenco delle Organizzazioni non Governative da più di dieci anni.

Tutti sorpresi, per questo giornalista. Singoli fedeli e persino le Nazioni Unite. Tutti scandalizzati, tutti perplessi per questa ennesima accusa rivolta all’ente che rappresenta negli Stati Uniti la comunità religiosa nota come Testimoni di Geova.

Leggendo l’articolo apparso sul quotidiano The Guardian, come anche altri articoli simili sul web, il lettore attento avrà sicuramente notato che il tenore dell’articolo è volto a denigrare e non a raccontare semplicemente un fatto accaduto. Commentando la notizia apparsa sul The Guardian in un gruppo di discussione in lingua inglese, un ex-testimone di Geova scrive:

È la notizia più bella che io abbia mai sentito in vita mia. È uno scoop da prima pagina che aspettavo da anni.

Non è forse vero che il titolo apparso su The Guardian è anch’esso uno scoop volto a far colpo sulle persone che sono già prevenute nei nostri confronti? È la notizia più bella che oppositori e apostati potevano leggere. Inoltre, articoli come: “I Testimoni di Geova via dal Palazzo di Vetro“, “L’Infallibile virtù della coerenza“, “La Torre di Guardia e le Nazioni Unite: sei stata pesata e sei stata trovata mancante.” ecc., dimostrano chiaramente che i redattori sono di parte avendo l’unico scopo di mettere in cattiva luce l’organizzazione dei testimoni di Geova e di seminare dubbi in chi non è in grado di esaminare effettivamente il caso.

Le accuse dei nostri oppositori vengono poste in questi termini:

  • La Watch Tower ha agito nell’ombra registrandosi segretamente come ONG.
  • La Watch Tower ha fatto compromesso politico con l’ONU.
  • La Watch Tower è stata incoerente con i suoi stessi insegnamenti: da una parte afferma che l’ONU è la bestia selvaggia descritta nel libro biblico di Rivelazione (Apocalisse) e dall’altra parte si è legata all’ONU.
  • La Watch Tower si serviva dello status di ONG come “Biglietto da visita” per entrare nei paesi dove l’opera non è riconosciuta.
  • La Watch Tower ha dovuto fare dei cambiamenti in alcuni insegnamenti per rispettare i criteri di trasparenza richiesti da una ONG.
  • La Watch Tower ha mentito a tutti i testimoni di Geova inviando una circolare a tutte le congregazioni. Gli oppositori asseriscono che:
    – La Watch Tower ha mentito quando scrisse che i Criteri di Associazione alle ONG sono stati cambiati mentre in realtà non c’era nessun cambiamento.
    – La Watch Tower ha mentito quando scrisse nella circolare che era necessario registrarsi come ONG per accedere alla Biblioteca delle NU.
  • Le pubblicazioni della società sostengono le attività dell’ONU.

In armonia con il principio che governa questo sito, quello di Atti 28: 22[2], è bene sentire direttamente dalle fonti la verità su questa vicenda e non lasciarsi andare a speculazioni non documentate. D’altra parte il serio ricercatore della verità non dovrebbe avere l’atteggiamento espresso in Atti 17: 11[3]? A chi somigliano coloro che si lasciano andare a sensazionalismi, circonlocuzioni verbose, frasi volte a far nascere il dubbio o il sospetto?

Procediamo perciò in armonia con i nostri scopi ed esaminiamo la questione Watch Tower e ONU.

Adesione segreta?

Per il mondo dei mass media fa sicuramente più notizia dire che la Watch Tower ha agito in segreto che dire semplicemente che essa si è registrata come ONG. Il tutto certamente con la compiacente collaborazione di almeno una parte dei mass media sempre ben disposta verso ogni fonte di critica.

Chiediamoci: È vero che la Watch Tower voleva agire nell’ombra tenendo nascosta o segreta l’adesione di un nostro ente al DPI? La risposta è no. In realtà, non c’è nulla di sorprendente o di segreto in ciò che certi gruppi hanno reso pubblico, pensando di svelare chissà quali intrighi. L’accusa è completamente falsa perché l’elenco delle ONG che fanno capo al DPI è pubblico, ed è anzi consultabile persino via internet. Questo evidenzia una delle tante contraddizioni delle loro accuse.

Ciò che più stupisce, replicano gli oppositori, è che quasi nessun testimone di Geova sapeva del “legame segreto”[4] che c’era tra la Watch Tower e le Nazioni Unite prima dell’articolo apparso sul quotidiano The Guardian.

È vera questa loro affermazione? Se chiedessimo a tutti i testimoni di Geova (americani, africani, asiatici, o di tanti altri paesi europei), se hanno mai sentito parlare dell’Associazione europea dei Testimoni di Geova per la tutela della libertà religiosa, diranno sicuramente di no. Il fatto che molti testimoni di Geova nel mondo non conoscono affatto questa associazione vuol dire che è stata tenuta segreta ai fedeli? Assolutamente no. Tra le altre cose, questa associazione ha scritto il famoso libro “bianco” (che i nostri oppositori conoscono molto bene) intitolato: “Intolleranza Religiosa alle soglie del Duemila“. Questo libro è quasi del tutto sconosciuto alla gran parte dei testimoni non italiani. Da notare inoltre che non tutti i testimoni di Geova italiani lo conoscono e in particolar modo coloro che sono diventati testimoni dopo il 1990. È evidente, che il fatto che molti testimoni non conoscano questa associazione non la rende assolutamente segreta. Lo stesso si può dire dell’adesione di un nostro ente come ONG.

A questo punto alcuni potrebbero chiedersi: Se l’adesione non era segreta per quale motivo quasi nessun testimone di Geova lo sapeva? In parte non è assolutamente vero che quasi nessun testimone lo sapeva. Migliaia di testimoni lo sapevano ed alcuni addirittura facevano parte dei cosiddetti “comitati di soccorso”. Molti sorveglianti viaggianti, nei loro discorsi pubblici citavano esperienze riguardanti gli aiuti umanitari usando proprio gli aerei messi a disposizione dalle Nazioni unite. Ad ogni modo, per rispondere a questa domanda torniamo di nuovo al caso dell’Associazione europea dei Testimoni di Geova. Per quale motivo molti testimoni di Geova non la conoscono? La risposta è semplice; questa Associazione fu istituita per dare un contributo contro la ghettizzazione dei testimoni di Geova in Italia sostenuta da parte delle cosiddette organizzazioni antisette. È una realtà tutta italiana, ecco perché molti testimoni del resto del mondo non la conoscono.

Lo stesso si può dire della registrazione di un nostro ente come una ONG. Lo dimostra un opuscolo francese stampato dalla Betel nel Regno Unito nel 1991 intitolato “Finanziamento del culto dei cristiani testimoni di Geova in Francia“. Esso dice chiaramente che “I testimoni di Geova usano un’Organizzazione Non Governativa [una ONG] per aiutare in special modo i paesi africani“. È comunque falsa la loro affermazione che la maggioranza non sapeva dell’esistenza di questo opuscolo. Tutti i testimoni di Geova del mondo avranno sicuramente letto l’Annuario del 1998 pp. 44-5. Il sottotitolo “Aiuti umanitari” dice:

Un modo in cui dimostriamo pubblicamente buona volontà verso il prossimo è impegnandoci attivamente a prestare soccorso in caso di disastri. Per esempio, per la popolazione della Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire) nel 1997 una squadra interamente composta di testimoni di Geova ha organizzato aiuti umanitari. Con l’assistenza di migliaia di testimoni di Geova di Belgio, Francia e Svizzera, sono state fornite ai profughi tonnellate di viveri, indumenti, prodotti vitaminici e medicinali, e anche 18.500 paia di scarpe e 1.000 coperte, il tutto aerotrasportato in Africa, per un valore complessivo di quasi un milione di dollari. Questi generi di prima necessità sono stati inviati in dono principalmente ai testimoni di Geova, ma sono stati condivisi anche con altri. — Gal. 6:10.

La filiale della Francia è stata aiutata a preparare un opuscolo che contiene particolari su questa attività. L’opuscolo è stato portato a funzionari del governo e giornalisti, per metterli al corrente di ciò che stavano facendo i testimoni di Geova per assistere in modo positivo e pratico i bisognosi. Diversi funzionari hanno espresso sincero apprezzamento per queste informazioni. Sono rimasti colpiti specialmente da ciò che veniva fatto per assicurarsi che i soccorsi pervenissero a chi ne aveva bisogno e fossero distribuiti in modo equo.

Anche la Torre di Guardia del 1° dicembre 1998 p. 11 dice:

Per esempio, durante la tragedia del Ruanda, nel 1994, Testimoni europei [a capo i testimoni di Geova francesi] si recarono come volontari in Africa per portare aiuti umanitari. Nell’ambito delle operazioni di soccorso furono subito allestiti campi ben organizzati e ospedali da campo. Per via aerea furono inviate ingenti quantità di viveri, capi di vestiario e coperte. I rifugiati che beneficiarono dei soccorsi erano oltre tre volte più numerosi dei Testimoni locali.

Alla faccia della segretezza! Che razza di segreto è se è stato stampato? Con quale coraggio gli oppositori sostengono che l’opuscolo è quasi del tutto sconosciuto alla gran parte dei testimoni dal momento che è stato reso noto e annunciato sull’Annuario? I nostri oppositori non sanno che la stampa di per se stessa esclude la segretezza?

L’opuscolo “Finanziamento del culto dei cristiani testimoni di Geova in Francia“, come nel caso del libro bianco stampato dall’Associazione Europea dei Testimoni di Geova, è una realtà Francese. Tutti i testimoni sanno che la cura degli gli aiuti umanitari è spartita tra alcune Case Betel. La Francia per esempio, cura gli aiuti umanitari e l’opera di evangelizzazioni dei paesi africani. L’Italia cura gli aiuti umanitari e l’opera di evangelizzazioni di molti i paesi dell’Europa dell’Est. ecc. Tutto questo dimostra chiaramente che l’accusa dei nostri oppositori è completamente falsa e vuole creare clamore laddove non esiste.

Chiediamoci: Ora che molti testimoni di Geova sono venuti a conoscenza del fatto, ha forse cambiato qualcosa? Se la società avesse reso noto la sua adesione al DPI avrebbe cambiato qualcosa? Assolutamente no. Anche perché gli oppositori avrebbero comunque trovato da ridire sull’operato dell’organizzazione per cercare di metterla in cattiva luce. Quindi l’accusa della segretezza è irrilevante e tende a far colpo solo su persone che sono già prevenute nei nostri confronti, che amano le notizie sensazionalistiche e che desiderano di cuore che la segretezza sia effettivamente vera. È veritiero il famoso ritornello di una vecchia canzone di Antoine degli anni ’60 che dice:

“Se sei brutto ti tirano le pietre, se sei bello ti tirano le pietre! Dovunque tu andrai, qualsiasi cosa farai sempre pietre in faccia prenderai…”.

I Testimoni di Geova e le NU: Un Legame?

I Testimoni di Geova hanno stretto un legame con le Nazioni Unite? Prima di rispondere a questa domanda cerchiamo di chiarire in primo luogo i termini.

Cos’è una ONG?

La sigla ONG (che si trasforma in NGO in inglese) sta per “Organizzazione Non Governativa” e caratterizza le associazioni no-profit, diffuse in tutte il mondo, che avviano progetti di cooperazione con i paesi in via di sviluppo e che hanno come fine quello di migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni. Una ONG quindi, è un’organizzazione nazionale o internazionale indipendente dal governo e non è tenuta affatto a far nessun riferimento a nessun governo o organizzazione politica. Da tener presente che non esistono solo le ONG affiliate alle Nazioni Unite, ci sono per esempio le ONG europee che non sono registrate presso l’ONU.

L’espressione “legame“, usata a sproposito da nostri oppositori per designare l’adesione di un nostro ente come ONG, è del tutto scorretta. Per amore di obiettività e conoscenza, una ONG non si lega alle Nazioni Unite, per cui per l’ONU un gruppo qualsiasi di volontari e senza fini di lucro può diventare una ONG, e questo lo dovrebbero sapere molto bene i nostri oppositori! È ovvio che a loro non interessa metterlo in evidenza per dare più peso ad una tesi completamente falsa.

Un aspetto della questione che merita di essere evidenziato, è il significato dell’adesione al DPI, che i nostri oppositori si ostinano a non capire (forse volontariamente), arrivando in tal modo ad una conclusione artefatta. Si continua infatti volutamente a generare confusione su questo fatto. Ma è improprio dire che la Watch Tower ha fatto parte dell’ONU: punto e basta! Chi lo afferma è palesemente bugiardo!

Che cos’è il DPI?

Basta fare una ricerca sul sito dell’ONU per comprendere cos’è Il DPI e qual è il suo ruolo. In breve, il DPI, ossia il Dipartimento delle Pubbliche Informazioni, è uno dei tanti organismi che formano il sistema delle Nazioni unite. Come indica il nome stesso, provvede a divulgare le informazioni relative all’operato dell’ONU – come contropartita, diciamo così – che l’ONG afferente divulghi quel materiale di cui viene a conoscenza (cosa che la nostra organizzazione ha fatto presentando nelle pubblicazioni le fonti ONU: che lo abbia fatto in maniera critica o meno non ha importanza come si vedrà più avanti.

Registrarsi come ONG associata al DPI vuol dire forse fare compromesso con il mondo politico? Assolutamente no, anche perché queste organizzazioni non hanno necessariamente finalità politiche. Ribadiamo che è comunque errato insinuare che un nostro ente è legato all’ONU: è più corretto affermare che ha instaurato un rapporto con un ufficio di quell’organizzazione. Ciò è sottolineato chiaramente dallo stesso DPI. Nel sito delle Nazioni Unite (Leggi) all’atto della registrazione, le ONG vengono informate che:

Please note that association of NGOs with DPI does not constitute their incorporation into the United Nations system, nor does it entitle associated organizations or their staff to any kind of privileges, immunities or special status.

Traduzione:

Si prega notare che l’affiliazione delle ONG al DPI non costituisce una loro incorporazione nel sistema delle Nazioni Unite, né conferisce alle organizzazioni affiliate o al loro personale alcun genere di privilegio, immunità o status particolare” (DPI/NGO Partnership) –  Il grassetto è nostro.

Lo status di ONG serviva come “biglietto da visita”?

La suddetta dichiarazione tratta dal sito dell’ONU, tra l’altro, dimostra chiaramente come siano assolutamente prive di fondamento le supposizioni secondo cui il nostro ente si sarebbe iscritto per avere una specie di “biglietto da visita” nei paesi in cui non siamo riconosciuti: che razza di “biglietto da visita” sarebbe se è esplicitamente detto che nessuna ONG fa parte delle Nazioni Unite, le quali non danno alcun riconoscimento formale in questi casi? Se un organizzazione desidera presentarsi come ONG non ha bisogno di aderire all’ONU: esistono tante ONG che non sono iscritte all’ONU e operano nel mondo in qualità di ONG senza dover millantare alcun rapporto particolare con le Nazioni Unite.

Da notare che i testimoni di Geova erano già presenti in 220 paesi al momento della loro iscrizione come ONG, per cui un “biglietto da visita” non serviva a niente in quanto il lavoro grosso era già compiuto. Nell’arco di 10 anni (cioè dal 1991 al 2001 quando la società ha ritirato la sua iscrizione) l’opera di evangelizzazione si è estesa ad oltre 15 paesi, la cui maggioranza sono di matrice islamica dove le Nazioni Unite non sono ben viste. Anzi, presentarsi come un’organizzazione in qualche modo legata alle N.U. poteva creare più svantaggi che benefici, quindi un “biglietto da visita” del genere non conviene assolutamente. Per cui l’accusa secondo la quale il nostro ente si sarebbe iscritto per avere una specie di “biglietto da visita” nei paesi in cui non siamo riconosciuti, non trova nessun riscontro reale e logico, le argomentazioni dei nostri oppositori sono veramente ridicole buttate lì senza nessuna meditazione.

Motivi per cui un ente della Watch Tower si è registrato come ONG

La ragione per la quale nel 1991 un nostro ente si era iscritto come ONG presso il Dipartimento d’informazione pubblica (DPI) dell’ONU era la possibilità di accedere alle biblioteche dell’ONU per consultare il ricco materiale su temi quali salute, ecologia, sociologia, ecc. La nostra redazione se ne serviva già da anni, ma nel 1991 divenne necessario essere iscritti quale ONG per continuare ad accedervi. I documenti di registrazione compilati allora non contenevano nessuna dichiarazione incompatibile con le nostre credenze cristiane.

In questo fatto gli oppositori credono di vedere una contraddizione con il nostro intendimento della visione biblica dell’“immagine della bestia selvaggia” descritta nel libro di Rivelazione, soprattutto poiché i criteri di ammissione per le ONG, nella versione attuale, richiedono che le ONG ‘sostengano gli ideali dell’ONU’. Infatti, a novembre 2001 la Watchtower ha interrotto l’appartenenza alle ONG.

Inoltre, secondo i Testimoni, la Bibbia, con linguaggio simbolico, paragona vari governi e potentati a “bestie selvagge”. Non sono solo i Testimoni a ricavare dal linguaggio biblico questa conclusione. Anzi, è un fatto dato quasi per scontato dagli esegeti. In genere, infatti, i commentatori biblici riconoscono che le “bestie” di questo testo – al pari di quanto avviene in altri testi della tradizione biblica – hanno “rappresentato di solito uomini (principi e popoli) o realtà politiche umane (regni)” (vedi L’Apocalisse di Giovanni, a cura di Edmondo Lupieri, Mondadori-Valla, Milano 1999, p. 180.). Questi simbolismi biblici non influiscono minimamente – così come non accadeva nel cristianesimo del I secolo – sul corretto atteggiamento che il singolo cristiano o la vera congregazione, o chiesa, nel suo insieme dovrebbe tenere verso i governi che operano al presente. Infatti, tutti i cristiani hanno ricevuto il comandamento di mostrare il dovuto rispetto a questi governi fintantoché esistono con il permesso di Dio. I testimoni di Geova vedono anche l’ONU sotto questa luce. In occasione del cinquantenario dell’ONU, La Torre di Guardia del 1 ° ottobre 1995, p. 7, al sottotitolo “Il punto di vista cristiano sulle nazioni unite”, ha riassunto bene il nostro punto di vista sulle Nazioni Unite:

“Nelle profezie bibliche i governi umani sono spesso simboleggiati da bestie selvagge. (Daniele 7:6, 12, 23; 8:20-22) Da molti decenni, quindi, la rivista “Torre di Guardia” identifica le bestie selvagge di Rivelazione (Apocalisse), capitoli 13 e 17, con i governi del mondo attuale. Fra questi ci sono le Nazioni Unite, descritte nel capitolo 17 di Rivelazione come una bestia selvaggia di colore scarlatto con sette teste e dieci corna.

Tuttavia questo intendimento scritturale non autorizza a mancare in alcun modo di rispetto ai governi o ai loro rappresentanti. La Bibbia dice chiaramente: “Ogni anima sia sottoposta alle autorità superiori, poiché non c’è autorità se non da Dio; le autorità esistenti sono poste nelle loro rispettive posizioni da Dio. Perciò chi si oppone all’autorità si mette contro la disposizione di Dio; quelli che si mettono contro di essa ne riceveranno giudizio”. — Romani 13:1, 2.

Per questo motivo i testimoni di Geova, che mantengono una rigorosa neutralità in campo politico, non interferiscono nelle attività dei governi umani.
Non fomentano rivoluzioni né partecipano ad atti di disobbedienza civile. Riconoscono che qualche forma di governo è necessaria per garantire la legge e l’ordine nella società umana. — Romani 13:1-7; Tito 3:1.

I testimoni di Geova considerano le Nazioni Unite alla stregua degli altri organismi governativi del mondo. Riconoscono che le Nazioni Unite continuano a esistere col permesso di Dio. In armonia con la Bibbia, i testimoni di Geova rendono il dovuto rispetto a tutti i governi e ubbidiscono loro finché tale ubbidienza non richiede che trasgrediscano la legge di Dio. — Atti 5:29”.

Criteri di Associazione prima e dopo il 1991

Nel 1991 la WTS si registrò alle Nazioni Unite come Organizzazione Non Governativa (ONG) con il solo proposito di avere accesso al Department Pubblic Informations (DPI) ottenendo quella che è ormai nota come «Library Card».

Attraverso questa Card, il nostro Writing Department ha potuto accedere ad innumerevoli informazioni (e altro che vedremo più avanti) che poi sono state utilizzate in molti articoli comparsi sulle nostre riviste.

Al tempo dell’iniziale registrazione come ONG, la procedura per aderire era molto semplice (anche troppo) infatti non era neppure richiesta la firma di un qualsivoglia rappresentante dell’organizzazione aspirante ONG.

Alcuni anni dopo la nostra registrazione come ONG, e all’insaputa del Corpo Direttivo, le Nazioni Unite (da ora NU) pubblicarono l’opuscolo «Criteria for Association» il quale decreta che le ONG avrebbero dovuto supportare gli ideali e le mete delle NU in maniera particolare. Appena il Corpo Direttivo (da ora CD) ne venne a conoscenza, la sottoscrizione venne annullata e la Card restituita. Punto e basta!

La WT ha sempre condannato l’identificazione delle NU con il «Regno di Dio sulla Terra».

Chiarito questo, i principi e le mete espresse nello statuto delle NU sono:

“… mantenere la pace e la sicurezza internazionale, eliminare situazioni che minacciano la pace mondiale, incoraggiare relazioni amichevoli fra le singole nazioni, proteggere i fondamenti della libertà di tutti i popoli senza discriminazione basata su razza, sesso, lingua o religione, permettere la cooperazione internazionale per risolvere problemi economici, sociali, culturali, ecc.”

C’è forse qualcosa in queste affermazioni che potrebbe contrastare con le nostre credenze da Cristiani? Non sono forse le stesse cose che ogni singolo governo si prefigge di attuare all’interno dei propri territori?

Forse abbiamo problemi di sorta ad usufruire dei vantaggi che il nostro governo ci mette a disposizione? Perché avremmo dovuto avere problemi ad usufruire di vantaggi che le NU (stessi ideali dei singoli governi ma su scala mondiale) ci metteva a disposizione?

Tanto più che gli ideali in sé non sono assolutamente sbagliati. È interessante cosa un Testimone di Geova disse tempo fa su un forum di discussione:

“Sì, la Società è [era] registrata presso le Nazioni Unite. Ma ciò non la rende un suo sostenitore, poiché è stato necessario che si registrasse per poter ottenere la tutela dei diritti umani sotto l’egida delle NU. Se le Nazioni Unite non avessero dato il loro riconoscimento alla Società, essa avrebbe potuto fare ben poco e ricevere ben poca protezione nei confronti delle potenze mondiali che cercano di distruggerla. Per esempio, a favore dei Testimoni che sono perseguitati in varie parti del mondo, la Società può appellarsi alle Nazioni Unite, ricorrendo al loro ‘status’ per ottenere il rispetto dei diritti umani dei Testimoni. Si tratta di un diritto fondamentale che è garantito dalla legislazione delle NU sui diritti umani.

È esattamente quello che accade quando la Società chiede di registrarsi come ente legale in vari paesi del mondo. Sostenere che ciò equivale a sostenere i governi dei vari paesi in cui essa opera non è corretto. La registrazione è obbligatoria per legge. Proprio come noi paghiamo le tasse perché così vuole la legge, obbediamo anche alle altre leggi dei vari paesi, quando ciò non è contrario alla legge di Dio. Mediante la registrazione il governo riconosce la nostra esistenza.”

Alle parole di cui sopra un oppositore ha replicato:

“Sarebbe interessante far rileggere a questo Testimone —per sentirne il commento— ciò che qualche anno fa la Società aveva stabilito in una materia simile, in merito all’associazione all’YMCA, e che apparve sulla Torre di Guardia del 15 giugno 1979 nella rubrica Domande dai lettori:

“Chi si iscrive all’YMCA accetta o sottoscrive gli obiettivi e i principi generali dell’organizzazione. Non paga semplicemente per qualcosa che riceve, come quando compra qualcosa che è in vendita al pubblico in un negozio. (Confronta I Corinti 8:10; 10:25). Né l’iscrizione è semplicemente un lasciapassare, come quando si compra un biglietto del teatro. Con l’iscrizione si diventa parte integrale di questa organizzazione fondata con precisi obiettivi religiosi, inclusa l’intesa interconfessionale. Quindi, il testimone di Geova che diventa membro di una tale associazione cosiddetta “cristiana” commette apostasia”.”

A primo acchito potrebbe sembrare che la WT «predichi bene» ma «razzoli male», ma attenzione: la YMCA è una associazione religiosa e quindi fa parte di Babilonia la Grande. Iscriversi alla YMCA significa iscriversi ad una parte di Babilonia la Grande. Cosa che è sicuramente antiscritturale. Ma le NU non sono parte di nessuna religione. Ecco perché questo ragionamento della WT non può essere applicato alle NU.

Dio stesso si servirà delle NU per adempiere il suo proposito! Utilizzare i servizi che le NU hanno offerto non è minimamente equiparabile al presentarla come sostituto del Regno di Dio.

Certo, è diverso se il governo ci chiedesse di attivarci in prima persona per supportare suoi ideali in contrasto con la Bibbia, infatti è noto che la neutralità che ci caratterizza ci porta a supportare solo gli ideali conformi alla volontà del Cristo.

Quando le NU chiesero in modo ufficiale e inequivocabile di supportarli in maniera non scritturale, la WT annullò la registrazione come ONG.

Che dire del fatto che lo statuto delle NU prevede la possibilità di intraprendere azioni militari? Forse che i Testimoni di Geova non riconoscono ai singoli governi l’autorità «della spada» concessagli da Dio? (Rom. 13:4) Diverso sarebbe se avessimo supportato in modo attivo i Caschi Blu o le singole azioni militari.

La WT ha dichiarato:

“Quando ci siamo registrati come ONG, non vi era nulla che contrastava con il nostro status di Cristiani”.

Eppure un’altra accusa che ci viene rivolta è che non ci fu nessun cambiamento nei criteri di associazione come ONG e che la WT ha sempre saputo che avrebbe dovuto supportare in modo anti-scritturale le NU. Un opuscolo delle NU mostra invece che tale cambiamento ci fu; esso dice:

“Una nuova relazione fra le NU e le ONG è stata creata, abbiamo visto maturare questo nuovo rapporto, le ONG assumeranno nuove importanti responsabilità”.

Giustamente la WT ha scritto:

“A seguito di questo «nuovo rapporto», i criteri di associazione vennero spiegati in un modo che non potevamo più condividere…”

Anche nell’ultimo opuscolo fornito alle ONG possiamo vedere come in effetti ci fu un cambiamento nelle relazioni tra ONG e NU:

Dopo tre anni di negoziazione, ECOSOC rivide le disposizioni per i consulti con le ONG nel luglio 1996. Un primo provvedimento fu la Risoluzione 1996/31… Un secondo fu la Decisione 1996/297 nella quale si è raccomandato che l’Assemblea Generale, alla sua 51° sessione, esaminasse LA QUESTIONE DELLA PARTECIPAZIONE DELLE ONG IN TUTTE LE AREE DI LAVORO DELLE NU…conseguentemente, nel gruppo di lavoro dell’Assemblea Generale che cercava un potenziamento del sistema delle NU, fu formato un sotto-gruppo sulle ONG…

alla pagina web del sito ONU possiamo leggere:

«The relationship between the DPI and NGOs was based on the General Assembly resolution 13 (I) and later on the resolutions 1296 and 1996/31»

Traduzione:

«La relazione tra DPI e ONG fu basata sulla risoluzione 13 dell’Assemblea Generale e successivamente sulla risoluzione 1296 e 1996/31»

Un’altra parte interessante riportata nell’opuscolo di cui sopra dice:

“Please note: Association of NGOs with DPI does not constitute their incorporation into the United Nations system, nor does it entitle associated organizations or their staff to any kind of privileges, immunities or special status”

Traduzione:

“Nota Bene: L’associazione delle ONG al DPI non costituisce la loro incorporazione al sistema delle Nazioni Unite, né concede a tali associazioni o al loro staff alcun privilegio, immunità o status speciali”

Questo chiaro linguaggio conferma esattamente quello che la WT ha dichiarato, ovvero che dopo la nostra adesione alle ONG ci fu un cambiamento nella spiegazione dei “Criteri di Associazione”. Di conseguenza la scelta della società di aver ritirato la sua adesione non ha niente a che vedere con l’accusa dei nostri oppositori secondo la quale la società ha corso al riparo.

Per di più, è del tutto normale che nel corso del tempo, possano intervenire determinati cambiamenti che portano a ripensare una propria posizione che tra le altre cose rientra nella cosiddetta “zona grigia”. Ciò di cui ci si è resi conto in un secondo momento (che sia tardivo non ha alcun significato perché si tratta di valutazioni abbastanza soggettive in fondo) non era l’opportunità o meno non di stare nell’ONU — come si continua erroneamente a ripetere — ma di essere o meno iscritti al DPI.

Accesso alla libreria

Un’altra accusa ancora che esaminiamo è quella secondo la quale la Società si ostini a mentire in quanto non c’è nessun bisogno di ottenere la «Library Card» per avere accesso ai libri/giornali/articoli del DPI. Infatti le NU hanno istituito quelle che vengono chiamate Depositary Library. In questi posti si possono trovare più o meno tutte le pubblicazione che si trovano nella Biblioteca Centrale delle NU. Queste Depositary Library sono sparse in tutto il mondo e spesso sono inglobate in Biblioteche pubbliche o universitarie.

A parte il fatto che le Depositary Libraries non contengono tutte le informazioni che si possono sicuramente trovare nella Main Library (Biblioteca Centrale) delle NU, se esaminiamo più attentamente quello dichiarato dalla WT noteremo come abbia sicuramente detto la verità.

La WT non ha mai affermato di essersi registrata come ONG per ottenere la Library Card al solo scopo di accedere alla Main Library.

Con la nostra registrazione abbiamo ottenuto accesso ad innumerevoli servizi connessi alla Library. Infatti il Library System include DPI photo, film, audio-records, accesso al ONG Resource Center che offre documenti ONU, accesso a meetings, convegni, incontri, seminari, conferenze, proiezioni, corsi di lingue, attrezzature e molto… molto altro.

Notate infatti cosa dicono le disposizioni ONU:

67. The Secretary-General shall be authorized, within the means at his disposal, to offer to non-governmental organizations in consultative relationship facilities that include:

    (a) Prompt and efficient distribution of such documents of the Council and its subsidiary bodies as shall in the judgement of the Secretary-General be appropriate;
    (b) Access to the press documentation services provided by the United Nations;
    (c) Arrangement of informal discussions on matters of special interest to groups or organizations;
    (d) Use of the libraries of the United Nations;
    (e) Provision of accommodation for conferences or smaller meetings of consultative organizations on the work of the Economic and Social Council;
    (f) Appropriate seating arrangements and facilities for obtaining documents during public meetings of the General Assembly dealing with matters in the economic, social and related fields.

Stando a quanto dice il punto 67 di questa risoluzione, la Segreteria Generale è autorizzata ad offrire i servizi sopraelencati a chi? Forse al primo Pincopallino che li va a chiedere? NO! La risoluzione dice espressamente: alle ONG.

Lo status di ONG ci ha inoltre permesso di usufruire di vantaggi quali l’uso di mezzi di trasporto delle NU e la possibilità di entrare in paesi «ostici» per difendere gli interessi dei nostri fratelli in quelle zone.

Per usufruire di tutto questo era necessaria una iscrizione come ONG, iscrizione che all’epoca della sottoscrizione non comportava compromesso. Come abbiamo mostrato, i criteri di associazione furono modificati dopo il 1991 (esattamente come affermato dalla WT).

I Testimoni di Geova si sono serviti dei servizi offerti dalle Nazioni Unite così come si servono dei servizi offerti dai singoli governi.

Linguaggio ambiguo o coerenza?

Tutto il castello accusatorio degli apostati si basa sull’impurità derivata dall’essersi associati alle NU, ma come evidenziato, tale base non ha nessuna consistenza biblica. Ovviamente critici ed oppositori, forti di teoremi indimostrabili e di un linguaggio volto a suscitare dubbi negli incauti e nei disinformati, sostengono che la Watch Tower Society sia stata doppiamente incoerente proprio alla vigilia del suo ingresso alle ONG. Costoro hanno pescato una rivista Torre di Guardia del 1/06/1991 la quale a par. 17 par. 11 dice:

Un recente libro ne dà un’idea quando dice: “All’ONU sono rappresentate ben ventiquattro organizzazioni cattoliche. Diversi capi religiosi del mondo hanno fatto visita all’organizzazione internazionale. Particolarmente memorabili furono le visite di Sua Santità papa Paolo VI durante l’Assemblea Generale del 1965 e di papa Giovanni Paolo II nel 1979. Molte religioni hanno speciali invocazioni, preghiere, inni e funzioni per le Nazioni Unite. Gli esempi più importanti sono quelli delle fedi cattolica, unitariana-universalista, battista e baha´i”.

Ecco, dicono questi, la prova provata dell’incoerenza dei dirigenti dei testimoni di Geova. Condannano le altre organizzazioni religiose per essere parte delle ONG mentre loro si accingono ad entrarvi.

Chiunque leggesse l’intero articolo dal tema “Il loro rifugio è una menzogna” potrebbe capire di cosa si sta parlando. Ma non dimentichiamoci mai che abbiamo a che fare con persone che guardano solo le «belle figure a colori»[5]. Nell’articolo si parla di Babilonia la Grande, dell’infedele Gerusalemme, e della Cristianità. L’articolo le condanna perché queste hanno riposto la loro speranza nell’ONU. Alcune religioni hanno speciali invocazioni e preghiere a riprova di quanto sopra. Quello che condanna l’articolo è l’atteggiamento delle religioni nei confronti dell’ONU e non le ONG.

Se l’articolo avesse parlato delle ONG allora i nostri oppositori avrebbe avuto ragione. Ma la WT focalizza il problema sull’atteggiamento delle religioni e non sul loro «status». Ecco perché non ne parla. È talmente palese che chiunque potrebbe capirlo. Ma vediamo come i nostri oppositori proseguono:

“Quindi la Torre di Guardia sapeva in che modo “all’ONU sono rappresentate ben ventiquattro organizzazioni cattoliche”, cioè in veste di ONG”.

E certo che lo sapeva. Ma siccome tale status non è antiscritturale non lo ha menzionato. Critici e oppositori raggiungono l’apoteosi quando scrivono:

“Quindi le rimproverava come ONG…”

Ma è proprio vero che nell’articolo in questione la Società rimprovera le religioni perché sono ONG mentre incoerentemente sta per entrarne a far parte? Esaminiamo il contesto immediato del paragrafo in questione. Al paragrafo 8 dopo aver considerato la condotta della Gerusalemme del tempo di Isaia la rivista dice:

Vi è oggi una situazione analoga? Sì! Anche il clero della cristianità immagina di essere al riparo da qualsiasi calamità.

L’attenzione viene focalizzata su un atteggiamento del clero che imita quello degli apostati di Gerusalemme. Notate che dice il paragrafo ancora:

Come l’antica Gerusalemme, la cristianità cerca sicurezza nelle alleanze mondane, e il suo clero rifiuta di rifugiarsi in Geova. Anzi, non usa nemmeno il suo nome, e schernisce e perseguita quelli che onorano tale nome. Il clero della cristianità ha fatto esattamente ciò che fecero i capi sacerdoti giudei del I secolo quando rigettarono Cristo. In effetti ha detto: “Non abbiamo altro re che Cesare”. – Giovanni 19:15.

Quindi l’accusa alla cristianità non è perché si iscrive all’ONU come ONG ma perché fa alleanze politiche, rifiuta di usare il nome di Dio e perseguita il popolo di Dio. Il paragrafo 10 chiarisce, al di fuori di ogni dubbio, in che senso la cristianità è colpevole di “inciucio” con i politici:

Al contrario, nella sua ricerca di pace e sicurezza, essa ha cercato di ingraziarsi i governanti politici, nonostante la Bibbia avverta che l’ amicizia del mondo è inimicizia con Dio. (Giacomo 4:4) Oltre a ciò, nel 1919 sostenne con vigore la Lega o Società delle Nazioni quale migliore speranza di pace per l’uomo. Dal 1945 in poi, ha riposto la sua speranza nelle Nazioni Unite. (Confronta Rivelazione 17:3, 11). Fino a che punto è coinvolta con questa organizzazione?

Quindi ingraziarsi i governanti, sostenere l’ONU «quale migliore speranza di pace per l’uomo», questo è secondo la rivista il peccato della cristianità. Il paragrafo 11 prova semplicemente con quali azioni le religioni della cristianità compiono questo peccato e cioè con visite memorabili all’Assemblea dell’ONU o «speciali invocazioni, preghiere, inni e funzioni per le Nazioni Unite. Gli esempi più importanti sono quelli delle fedi cattolica, unitariana-universalista, battista e bah_a´ i”.». Ad essere errati sono questi atti «religiosi» a favore dell’ONU e questo sostegno all’organizzazione come speranza di pace. Il paragrafo 19 commenta:

Confidare in un qualsiasi sostituto umano del Regno di Dio vuol dire fare di questo sostituto un’immagine, un oggetto di culto. (Rivelazione 13:14,15) Quindi, incoraggiare a fare assegnamento su istituzioni politiche, come le Nazioni Unite, perché portino pace e sicurezza è un’illusione, una menzogna.

Né la congregazione cristiana dei testimoni di Geova né uno dei suoi enti ha mai incoraggiato a fare assegnamento su istituzioni politiche come l’ONU, al contrario della cristianità.

Svegliatevi! del 8/9/1991

Veniamo ora all’obiezione secondo cui a seguito di questa “affiliazione” il contenuto delle riviste, in particolar modo Svegliatevi! del 8/9/1991, sia cambiato e l’ONU viene descritta in un contesto più favorevole. Vediamo come viene citata la rivista dai nostri oppositori:

“La Bibbia fa un chiaro quadro di come fra breve le Nazioni Unite saranno investite di potere e autorità. L’ONU farà allora alcune cose davvero sorprendenti che probabilmente vi sbalordiranno”

Secondo gli oppositori questa frase produce la netta e inequivocabile impressione che la posizione dell’Organizzazione dei testimoni di Geova sia nettamente cambiata rispetto al passato. E poi fanno il seguente ragionamento:

“L’espressione: “Questi fattori pongono le nazioni davanti a una scelta: o cercare la pace e la sicurezza sotto gli auspici delle Nazioni Unite o commettere un suicidio globale”, ha sicuramente il senso di un auspicio che la scelta fatta dai governanti del mondo sia la prima delle due opzioni e, pertanto, la ricerca della pace, sebbene con lo strumento imperfetto di una struttura umana. Parlando della crisi del Golfo, infatti, la rivista pone alcuni interrogativi: “Forse vi state chiedendo: ‘Il ruolo avuto dall’ONU nella crisi del Golfo è stato il primo passo in questa direzione? [aumento del rispetto per l’ONU]’. Potrebbe darsi”; e poi aggiunge, citando il segretario di Stato americano James Baker: “Ora che la guerra fredda è finita, abbiamo la possibilità di costruire il mondo sognato dai fondatori delle … Nazioni Unite. Abbiamo la possibilità di trasformare questo Consiglio di Sicurezza e queste Nazioni Unite in veri strumenti di pace e di giustizia per il mondo intero … Ora che la guerra fredda è finita dobbiamo realizzare il nostro comune ideale di un mondo giusto e pacifico”.”

Secondo costoro l’articolo presenta l’ONU in una luce tutto sommato favorevole, non parla mai del Regno di Dio e alla fine lascia intendere che l’ONU porterà qualcosa di meglio.

Sono fondate queste affermazioni? L’articolo voleva veramente sostenere che la pace è possibile grazie all’ONU e non più grazie al Regno di Dio come argomentano i nostri oppositori? Ovviamente no e per dimostrarlo ne riportiamo tutto il contesto e non frasi isolate come fanno i nostri oppositori:

“Le Nazioni Unite: Qualcosa di meglio?

L’ONU ha raggiunto questi fini? Ha convinto le nazioni a unire le loro forze per mantenere la pace e la sicurezza? No, finora no, sebbene abbia cercato in tutta sincerità di essere qualcosa di molto meglio della Lega o Società delle Nazioni”. (Il grassetto è nostro)

L’articolo è fin troppo chiaro dice espressamente che l’ONU non è stato in grado finora di portare “Pace e sicurezza”.

“Tuttavia, la generazione che ne vide la fondazione nel 1945 è stata successivamente afflitta da guerre, rivoluzioni, invasioni, colpi di stato e aggressioni in molte parti della terra. E questa violenza ha interessato molte delle nazioni che avevano preso la risoluzione di mantenere la pace e la sicurezza internazionale”.

Non si sono dimostrate qualcosa di meglio.
Ma forse coloro che criticano le Nazioni Unite perché non sono riuscite a impedire queste calamità dimenticano un fatto importante: la forza dell’organizzazione dipende dai poteri che il suo statuto le conferisce e dall’impegno delle parti costituenti di tener fede agli obblighi che lo statuto impone loro. Anzitutto, in base al loro Statuto le Nazioni Unite non sono un governo mondiale con poteri assoluti su tutte le nazioni membri. (Il grassetto è nostro)

Cosa dice esattamente la rivista riguardo l’ONU dalla sua fondazione fino ad oggi? “Non si sono dimostrate qualcosa di meglio” [della Lega delle Nazioni]. Sempre Svegliatevi! dell’8 settembre 1991 a pagina 4, parlando dell’ONU e il loro ruolo di portare pace e sicurezza scrive:

Avete cominciato a pensare che la pace e la sicurezza sono finalmente all’orizzonte e che le Nazioni Unite giocheranno un ruolo chiave nel raggiungimento di questi obiettivi? Sulla base di quanto è accaduto, è comprensibile che alcuni siano ottimisti. Tuttavia, il buon senso e la storia impongono di non farsi illusioni a questo proposito.

L’articolo mette in guardia tutti i lettore di non farsi illusioni al riguardo. In poche parole l’articolo sta dicendo chiaramente che la pace non può venire da parte dell’ONU. L’articolo continua:

“I testimoni di Geova sono fermamente convinti che le Nazioni Unite avranno un ruolo chiave negli avvenimenti mondiali dell’imminente futuro. Non c’è dubbio che si tratterà di sviluppi emozionanti. E i risultati avranno effetti di vasta portata sulla vostra vita. Vi esortiamo a chiedere ai testimoni di Geova della vostra zona ulteriori particolari sull’argomento. La Bibbia fa un chiaro quadro di come fra breve le Nazioni Unite saranno investite di potere e autorità. L’ONU farà allora alcune cose davvero sorprendenti che probabilmente vi sbalordiranno. E vi farà piacere sapere che c’è qualcosa di meglio alle porte, qualcosa che sicuramente porterà pace e sicurezza eterne!”

Secondo i nostri oppositori (non secondo l’articolo e il pensiero della Watch Tower), queste parole dimostrano che l’organizzazione abbia ammorbidito il suo linguaggio nei confronti dell’’ONU. L’ONU viene presentato come un’organizzazione che farà cose sbalorditive. E poi insinuano che l’articolo di Svegliatevi! dell’8 settembre vuole rendere ambigua la posizione della Watch Tower. Non sapendo come giustificare il fatto che altri articoli della Watch Tower mostrano che l’insegnamento non è stato per niente cambiato citano la Torre di Guardia del 1° maggio 1999, pp. 14–20, che dice:

“Quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione… stabilita in un luogo santo…, allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti”. … Gesù fornì anche un indizio che avrebbe aiutato i suoi discepoli a capire che la fine era vicina: una ‘cosa disgustante stabilita in un luogo santo’. (Matteo 24:15) … I particolari forniti dalla profezia ci aiutano a identificare questa bestia simbolica: è un’organizzazione per la pace che venne all’esistenza nel 1919 come Lega, o Società, delle Nazioni (una “cosa disgustante”) e che oggi è chiamata Nazioni Unite.

L’ingegnosa conclusione degli oppositori è la seguente:

“La Torre di Guardia del 1° maggio 1999, pp. 14–20, dà un senso diverso ad alcuni degli atteggiamenti che, stranamente, l’Organizzazione ha assunto negli ultimi anni. Nessun testimone di Geova attento all’evoluzione degli insegnamenti dell’organizzazione avrà mancato di notare, per esempio, che vi è stato un ammorbidimento nei severi giudizi espressi sul ruolo dell’ONU nelle vicende mondiali”.

Stando a quanto dicono i nostri accusatori, sembra proprio che l’organizzazione vuole rendere ambigua la sua posizione. Da una parte mostra che essa è a favore dell’ONU e dall’altra no. In poche parole vuole fare una bella figura con l’ONU senza perdere i suoi fedeli. La conclusione dei nostri oppositori è che l’articolo di Svegliatevi! dell’8 settembre 1991, come molti altri, era destinato ad un pubblico che per più di due terzi non era composto da fedeli Testimoni.

L’articolo era veramente destinato ad un pubblico non Testimone di Geova? La risposta è no. Lo dimostra il fatto che la Watch Tower non ha fatto nessuna campagna speciale per la divulgazione della rivista come è solita fare. Interessante notare cosa dice il Ministero del Regno di Gennaio 1991. A pagina 8 troviamo il seguente articolo: Prepariamoci per la campagna di abbonamenti alla “Torre di Guardia”. L’articolo dice:

In previsione di un’eccezionale campagna di abbonamenti alla Torre di Guardia in aprile e maggio, la Società sta preparando numeri particolarmente interessanti sia della Torre di Guardia che di Svegliatevi! Gli articoli di copertina tratteranno diversi soggetti di grande attualità.

Quali sono questi soggetti interessanti di grande attualità? L’articolo di Svegliatevi! del 8/9/1991? Il Ministero del Regno ce lo dice:

La Torre di Guardia tratterà i seguenti argomenti: “È più tardi di quanto pensiate?” (1° aprile), “Quando trionferà veramente la pace?” (15 aprile), “Il problema della delinquenza in un mondo caotico” (1° maggio) e “Mettete Dio al primo posto nella vostra famiglia!” (15 maggio). Gli articoli di Svegliatevi! tratteranno i seguenti soggetti: “Quando l’uomo vivrà in pace con gli animali” (8 aprile), “Aiutare i figli di genitori divorziati” (22 aprile), “Lotterie: Chi vince? Chi perde?” (8 maggio) e “Televisione: Come una scatola ha cambiato il mondo” (22 maggio).

Tutti i proclamatori, specie i pionieri, dovrebbero valutare le proprie necessità visto che si offriranno più abbonamenti e si distribuiranno più copie delle riviste. Assicuratevi di ordinare in tempo le riviste in più che vi occorrono in modo da averne a sufficienza sin dall’inizio della campagna Torre di Guardia.

Nessun accenno al numero dell’8 Settembre. Evidentemente, la Watch Tower non lo considerava così importante come lo considerano i nostri oppositori. Per di più, la campagna riguardava soltanto i mesi di aprile e maggio e non il mese di settembre. Va precisato che la maggioranza dei lettori diSvegliatevi, sono lettori abituali che leggono più di un numero della rivista. Lo dimostra proprio la campagna stessa che parla di abbonamenti e non di un singolo numero. Inoltre, i nostri lettori vengono sempre invitati alle adunanze dove è possibile ascoltare discorsi pubblici ed assistere allo studio della Torre di Guardia e di conseguenza avranno avuto modo di ascoltare il punto di vista della Watch Tower sull’ONU. Quindi, l’affermazione “l’articolo era destinato ad un pubblico che per più di due terzi non era composto di fedeli Testimoni” è completamente falsa.

Il lettore di Svegliatevi! dell’8 settembre 1991 aveva la possibilità di capire veramente qual è la vera posizione dei Testimoni di Geova al riguardo? La Watch Tower voleva veramente nascondere ai lettori il suo insegnamento? Se ciò che dicono gli oppositori corrisponde al vero per quale ragione alla fine dell’articolo, si invita il lettore a chiedere ai testimoni di Geova ulteriori particolari sull’argomento? Se la Watch Tower aveva l’intenzione di nascondere la sua posizione non doveva rivolgere quel invito non vi pare? Questo dimostra chiaramente che l’articolo voleva, in un’altra sede, far conoscere a tutti i lettori la risposta a quelle domande rimaste in sospeso. Pensate che il lettore non avrebbe chiesto maggiori informazioni? Anche se non lo avesse fatto, l’avrebbero fatto comunque i testimoni di Geova che gli avevano lasciato la rivista. Anche perché la Watch Tower stessa invita tutti i proclamatori a rivisitare le stesse persone che hanno ricevuto una rivista. E cosa spiegherà un qualsiasi testimone di Geova alla visita ulteriore? Che crede che il Regno di Dio prenderà il posto degli attuali governi umani. (Daniele 2: 44) Vi spiegherà pure che l’ONU prenderà una particolare autorità per distruggere Babilonia la Grande. (Apocalisse 17:16,17) Invita a sperare in qualcosa di meglio dell’ONU, si nel Regno di Dio. (Matteo 6:10) Che si dissenta o meno da questo intendimento scritturale è chiaro che l’articolo non allude a nessun “inciucio” con l’ONU né dice verità sconvolgenti. I nostri oppositori dovrebbero sapere come è organizzata la nostra opera, visto che stanno così attenti a tutto! Una dimenticanza o c’era sotto qualcos’altro?

La verità è che l’articolo, invece di considerare in maniera positiva l’ONU, valuta realisticamente le sue possibilità (non è un governo mondiale), i risultati della sua azione (non ha portato pace e sicurezza) e il suo ruolo futuro nell’adempimento delle profezie bibliche (distruggerà la falsa religione). Chiunque voglia esaminare le pubblicazioni precedenti a questa noterà gli stessi insegnamenti. Nessuna variazione di tenore né insegnamenti non conformi aggiunti sommessamente. Vogliamo fare un paragone?

Nell’articolo dal titolo “L’ONU: Ha unito le nazioni?” (Svegliatevi! Del 22/10/1985) a pag. 6 si leggono queste dichiarazioni:

L’ONU: ha unito le nazioni?

La risposta data dai funzionari dell’ONU è che l’organizzazione è efficace solo nella misura consentita dai suoi membri…

L’ONU può dunque essere soltanto una forza di persuasione, non una forza di polizia dotata della facoltà di effettuare arresti. È in sostanza un foro mondiale, un’arena dove le nazioni possono presentare e discutere le loro lagnanze, se lo desiderano.

La rivista del 1991, accusata di annacquare il messaggio sull’ONU, non contiene gli stessi concetti? Rileggiamoli:

La forza dell’organizzazione dipende dai poteri che il suo statuto le conferisce e dall’impegno delle parti costituenti di tener fede agli obblighi che lo statuto impone loro.

Il paragone è presto fatto. Limiti dell’ONU venivano riconosciuti prima del 1991 e limiti dell’ONU vengono riconosciuti dopo il 1991.

E che dire delle parole di comprensione per il lavoro svolto dall’ONU? Notate questa dichiarazione:

I corrispondenti di Svegliatevi! sanno per aver parlato personalmente con loro che molte persone sincere e devote si danno da fare per promuovere gli obiettivi dell’ONU. Queste persone sincere vedono anche le carenze dell’organizzazione, ma come Kurt Waldheim e altri, credono che sia la sola speranza di pace e sicurezza durature che l’uomo abbia. Non conoscono una soluzione migliore. Eppure c’è un’alternativa di cui forse non hanno tenuto conto: il dominio del Regno di Dio. — Rivelazione 11:15.

Queste non sono parole che compaiono su una rivista pubblicata dopo il 1991 ma prima, infatti risalgono al 1985. Quindi lo stesso equilibrio e la stessa considerazione per il lavoro compiuto da molte persone oneste e sincere. Non è cambiato nulla!

Ma adesso leggete questa dichiarazione:

In effetti le Nazioni Unite non sono mai riuscite nemmeno in una circostanza a portare pace e sicurezza. L’impresa è stata semplicemente troppo ardua. I commenti del segretario generale ci ricordano le parole del profeta Geremia: “Non appartiene all’uomo che cammina nemmeno di dirigere il suo passo”. (Geremia 10:23) Gli uomini, che dispongono di sapienza e capacità limitate, non riusciranno mai a risolvere il problema di portare pace e sicurezza per tutti.

Pensate siano state pubblicate dopo il 1991? No. Anche questo articolo comparve nel 1985, nella Torre di Guardia del 1/10/1985.

La verità è che i nostri, oppositori accecati dalla voglia di mettere in cattiva luce l’organizzazione, non riescono a distinguere la differenza tra un articolo e un’altro e lo scopo per cui viene scritto. L’articolo dell’8 settembre 1991 è stato pubblicato nella testata Svegliatevi e non nella Torre di Guardia. Già questa scelta dovrebbe aiutare i lettori attenti a capire lo scopo per cui fu scritto. Ebbene, chiediamoci che scopo aveva l’articolo “Le Nazioni Unite: Qualcosa di meglio?” La risposta sta proprio nel titolo stesso. In poche parole l’articolo aveva lo scopo di illustrare se le Nazioni Unite sono qualcosa di meglio della Lega delle Nazioni. Punto e basta!

Non è raro trovare articoli generici pubblicati su Svegliatevi non strettamente a sfondo biblico. Prendiamo ad esempio l’articolo “Polizia: Perché ne abbiamo bisogno?” del 8 Luglio 2002. Ebbene, leggendo l’intero articolo non troviamo nessun accenno al fatto che per un cristiano non è saggio portare la divisa o un arma. Eppure l’articolo ha un linguaggio molto favorevole. Un cambiamento di insegnamento? Assolutamente no. L’articolo non ha lo scopo di parlare se è lecito per un cristiano portare le armi o no, si tratta di un articolo informativo sulla Polizia. Punto e basta! I lettori desiderosi di conoscere il punto di vista dei testimoni di Geova su questo articolo chiederanno loro più informazioni, e il singolo testimone sa che dovrebbe fare delle ricerche su altri articoli.

Che dire dell’articolo “Il segreto delle bollicine” apparso sul Svegliatevi del 8 Gennaio 2002 a pp. 13-14? Ebbene, leggendo l’intero articolo non troviamo nessun accenno sul fatto che è sbagliato eccedere nel bere. Eppure l’articolo parlava favorevolmente dello Champagne e lo descrive come una bevanda deliziosa! Qualche cambiamento nell’insegnamento dei testimoni di Geova? Assolutamente no! I lettori diligenti sanno benissimo qual è il punto di vista della Watch Tower anche se in questo articolo non è stato specificato.

Prendiamo ad esempio l’articolo “Cascate del Niagara” apparso su Svegliatevi del 8 Luglio 2001. L’articolo dice letteralmente: “L’erosione incide in modo notevole sulle cascate. Si calcola che in 12,000 anni le cascate siano arretrate di circa 11 chilometri raggiungendo la posizione attuale.” I 12,000 anni in realtà non collimerebbero con il racconto biblico di un diluvio universale. Qualche cambiamento di intendimento sul diluvio universale? Assolutamente No. La Watch Tower ha risposto ad un lettore quanto segue: “Abbiamo solo indicato i calcoli attuali dei geologi senza commentarne l’esattezza. Naturalmente in questo calcoli non si tiene conto del diluvio noetico, che chiaramente avvenne meno di 5.000 anni fa.” È chiaro che l’articolo non pretendeva di presentare un resoconto accurato sul diluvio, sta semplicemente parlando delle “Cascate del Niagara” proprio come dice il titolo. Anche in questo caso, i lettori desiderosi di più informazioni possono leggere altri articoli dedicati sul diluvio.

L’articolo “Posso adorare Dio a modo mio?” del 22 aprile 2002, parlando del declino delle religioni tradizionali, non ha mai menzionato neanche una sola volta l’espressione “Babilonia la grande”. Questo vuol dire che la Watch Tower ha ammorbidito i sui giudizi nei confronti delle religioni tradizionali? Assolutamente no. L’articolo non aveva lo scopo di identificare “Babilonia la grande” ma bensì se è giusto adorare Dio a modo proprio. Punto e basta!

La lista potrebbe continuare ma questi esempi bastano per aiutare i lettori disattenti a dimostrare che l’accusa secondo la quale alcuni articoli di Svegliatevi hanno un linguaggio ambiguo è completamente infondata. I nostri oppositori dovrebbero imparare meglio a leggere con più che la solita attenzione.

Che dire dell’altra accusa secondo cui l’articolo non ha menzionato neanche una sola volta il regno di Dio? Come detto poc’anzi il fatto che una particolare espressione non venga menzionata non vuol dire necessariamente che si tratta di un cambiamento o di un linguaggio ambiguo. Per illustrare, la seconda lettera di Paolo ai Corinti non menziona affatto il Regno di Dio. Stando alle parole dei nostri oppositori, dobbiamo concludere che Paolo non credeva più che il Regno di Dio fosse l’unica speranza per l’umanità. Anche Filippesi, la prima lettera a Timoteo, Tito, 1 Pietro, le tre lettere di Giovanni e Giuda non menzionano affatto il Regno di Dio. Cosa dobbiamo dire al riguardo? Anche per loro il Regno non conta più?

Pertanto l’affermazione secondo cui dopo l’iscrizione all’ONU come ONG la Watch Tower Society abbia ammorbidito e modificato il contenuto delle pubblicazioni che parlavano dell’ONU è completamente falsa.

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NOTE:

[1] Comparve un articolo a firma Chiara Bini sul Quotidiano Nazionale. (Torna su)

[2]Ma pensiamo sia conveniente udire da te quali siano i tuoi pensieri, poiché veramente in quanto a questa setta ci è noto che dappertutto si parla contro di essa”. (Torna su)

[3] Probabilmente verso il 50 E.V. Paolo e Sila giunsero a Berea (Popolosa città della provincia della Macedonia attualmente chiamata Veroia e si trovava a circa 65 km da Tessalonica), essendo stati costretti dalla violenza della folla a partire nottetempo da Tessalonica. A Berea c’erano una comunità ebraica e una sinagoga dove i due missionari predicarono. La prontezza dei bereani a prestare ascolto al messaggio, e la loro diligenza nell’esaminare le Scritture per cercare una conferma delle cose imparate, meritò loro la lode che si trova negli Atti degli apostoli 17:11. (Torna su)

[4] Qui la parola Legame è stata usata a sproposito dai nostri oppositori. Con questo termine essi vorrebbero insinuare che la società ha fatto compromesso politico con l’ONU. Un’accusa del tutto falsa come vedremo più avanti (Torna su)

[5] Riferimento ad una polemica innescata da Don Lorenzo Minuti in un suo libro contro i testimoni di Geova in cui accusa il Corpo Direttivo di inserire esperienze false nelle riviste allo scopo di vendere più letteratura (Torna su)

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