I Testimoni di Geova e l’università: consiglio o divieto?

No all’istruzione universitaria: un consiglio o un divieto?

L’argomento dell’istruzione superiore è stato affrontato molte volte dalla rivista Torre di Guardia e altre pubblicazioni della Watch Tower Society. Spesso il giudizio riservato agli studi universitari è senz’altro negativo, per le ragioni (imprescindibili) che verranno riassunte ed esaminate nel capitolo successivo.
Università: Una scelta
informata, ma libera

Quel minimo indispensabile di onestà che ci si aspetta di trovare in qualsiasi contesto di analisi critica, però, dovrebbe portare ad ammettere che la presa di posizione ufficiale è sempre orientata a sconsigliare e mai a vietare, né direttamente, né di riflesso, e, come chiaramente dimostrato da numerose esperienze anche stampate, nemmeno a tentare di creare sensi di colpa in chi decidesse – nonostante tutto – di perseguire la meta dei gradi accademici.

Il concetto è ben sintetizzato da questa frase: “la Società non incoraggia a dedicare tempo in atenei o università mondane, nelle cosiddette “scuole di istruzione superiore” [NOTA 1]. Ciò nondimeno, persino negli articoli in cui è stata più marcata la tendenza a sottolineare i possibili danni dell’università, non sono mai mancati i commenti volti a mettere in chiaro come si trattasse di nient’altro che di una scelta personale, da effettuarsi caso per caso e in base a diversi parametri di giudizio, come la provenienza geografica, le condizioni del mercato del lavoro e il parere dei propri genitori:

Se il padre desidera che suo figlio vada all’università ma il figlio preferirebbe dedicare il suo tempo al ministero cristiano, che cosa deve fare? … Il padre ha diritto di decidere in merito alla sua istruzione. Ma mentre va all’università il figlio vorrà mantener forte la sua fede. (Torre di Guardia del 15/08/1970 pag. 508) [NOTA 2]

Il nostro scopo non è di stabilire qui delle regole per le famiglie cristiane. Piuttosto sono dati suggerimenti che serviranno di guida. Genitori e figli vorranno discutere insieme qual è l’adeguata istruzione scolastica che i loro interessi e i loro obiettivi in modo sano e onorevole. (Torre di Guardia del 15/07/1977 pag. 448)

Vuol dire questo che sia sbagliato andare all’università?
Questo è qualcosa che ciascun genitore deve decidere per i propri figliPuò darsi che lo studente possa frequentare l’università pur continuando ad abitare a casa. O forse può stare presso parenti che vigilino attentamente sulle sue compagnie e lo incoraggino energicamente a mantenersi attivo nelle sue responsabilità cristiane. (Torre di Guardia del 01/01/1983 pag. 14)

Non condanniamo la cosiddetta istruzione superiore come tale e riaffermiamo quello che abbiamo già detto, cioè che è una questione personale decidere se andare o no all’università. (Svegliatevi! del 22/01/1988, pag.28)

Non era nostra intenzione parlar male dell’istruzione universitaria in media, i laureati percepiscono stipendi più alti e risentono meno del problema della disoccupazione rispetto ai diplomati di scuola superiore… Per quanto tempo uno continuerà gli studi è una faccenda del tutto personale. (Svegliatevi! del 22/08/1989, pag.28)

Perciò quando oggi i genitori e i giovani cristiani, dopo aver attentamente soppesato in preghiera i pro e i contro, decidono a favore … [del] proseguimento degli studi dopo le scuole medie o dopo le superiori, altri componenti della congregazione non dovrebbero criticarli…Se i genitori cristiani decidono responsabilmente di far proseguire gli studi ai figli dopo le superiori, è un loro dirittoSe si opta per il proseguimento degli studi, sarebbe opportuno che il giovane Testimone lo facesse, quando è possibile, continuando a vivere in famiglia, così da conservare le sue normali abitudini cristiane di studio, frequenza alle adunanze e predicazione. Egli dovrebbe inoltre assumere fin dall’inizio una chiara posizione in difesa dei princìpi biblici. (Torre di Guardia del 01/11/1992 pag. 19, 20)

Non si dovrebbero stabilire rigide regole a favore o contro l’istruzione supplementare (Svegliatevi! del 22/08/1994 pag.5)

Le possibilità di lavoro e il sistema scolastico variano da un posto all’altro. I giovani hanno capacità e inclinazioni diverse. E anche se la carriera del ministero cristiano viene raccomandata per i benefici che ne derivano, è pur sempre una questione di scelta personale. Nel decidere fino a che punto è giusto che tu prosegua gli studi, tu e i tuoi genitori dovete quindi soppesare attentamente tutti i fattori implicati. ‘Ciascuno deve portare il proprio carico’ quando si tratta di prendere simili decisioni. — Galati 6:5. (I giovani chiedono… Risposte pratiche alle loro domande, pag. 178, 179)

Se tu e i tuoi genitori ritenete che dopo le superiori faresti meglio a proseguire gli studi, assicurati che il motivo non sia fare un sacco di soldi ma sostenerti nel ministero e magari svolgere il servizio a tempo pieno. (Giovani – Come impiegherete la vostra vita?, pag. 4).

E’ palese che non vi sia, a proposito dell’istruzione universitaria, alcuna pressione da parte della società Watch Tower, né sui giovani, né su altri, solo un atteggiamento che nella peggiore delle ipotesi può essere definito ‘sfavorevole’ e che tuttavia non esclude, anzi ribadisce e rimarca, la necessità di una scelta individuale, purché informata.Ma quali motivazioni inducono a tale atteggiamento?

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[NOTA 1] La Torre di Guardia del 01/08/1970, pag. 468. (Torna su)

[NOTA 2] Nella Svegliatevi! del 08/07/1987, a pag. 19, si parla in tono di disapprovazione di un giovane testimone il quale, contro il volere dei propri genitori, aveva interrotto gli studi universitari. (Torna su)

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