Testimoni di Geova e l’università: Un orientamento intransigente e “a senso unico”?

 Un approccio intransigente e incondizionato?

Viene allora da chiedersi se, a fronte delle osservazioni negative, vi sia traccia nelle pubblicazioni dei testimoni di Geova di commenti improntati ad una maggiore apertura verso gli studi universitari, tali da controbilanciare i precedenti e fornire così ai giovani la possibilità di una scelta consapevole, e non ‘guidata dall’alto’ come talvolta si sostiene. Lasciamo di nuovo la parola alle pubblicazioni della WTS:

Rispondendo ad un lettore, già docente universitario, che aveva scritto (riferendosi ad un precedente articolo della rivista Svegliatevi!): “In passato alcuni hanno tratto la conclusione che un giovane cristiano fosse da condannare in qualsiasi circostanza se si iscriveva all’università. Perciò ho apprezzato il punto di vista equilibrato esposto nel vostro articolo”, gli editori della Watch Tower Society hanno replicato: “Spetta ai genitori decidere il grado di istruzione che è appropriato per i loro figli. E anche se ai giovani cristiani si raccomanda di intraprendere una carriera nel ministero, seguire qualche corso di formazione professionale oltre ciò che offre la scuola secondaria non è di per sé sbagliato. Forse in alcuni paesi questo è utile, o addirittura necessario. I genitori devono soppesare i vantaggi che deriverebbero dal seguire un corso del genere e l’effetto che potrebbe avere sulla spiritualità dei loro figli. (Svegliatevi! del 08/06/1990, pag.30)

Alcuni cristiani hanno riscontrato che proseguire gli studi, andando all’università o seguendo corsi professionali, li ha aiutati a provvedere ai bisogni materiali della propria famiglia… Chi sente il bisogno di andare oltre l’istruzione fondamentale per raggiungere questo obiettivo dovrebbe valutare i pro e i contro. Uno dei possibili vantaggi e’ quello di trovare un lavoro che permetta di sostenere se stessi e la propria famiglia in modo adeguato pur svolgendo con zelo il ministero cristiano. (Svegliatevi! del 08/03/1998, pag. 20)

“[i testimoni di Geova] sono persone appartenenti a tutti gli strati sociali, che esercitano le professioni più diverse: i loro figli frequentano la scuola pubblica e l’università”. (I testimoni di Geova: Cosa dovete sapere) [NOTA 1]

Poniamo l’attenzione anche su questo significativo brano del dossier ‘I testimoni di Geova in Italia’, pubblicato dalla filiale italiana dell’Organizzazione nel 1998:

Ogni genitore pone dinanzi ai figli gli indirizzi che ritiene migliori, a prescindere dal valore che ad essi possono dare gli altri… fra i Testimoni, come entro altre aggregazioni, ci sono persone che sono impegnate nelle attività produttive più varie (professionisti, operai, artigiani, ecc.), diplomate o laureate, avendo conseguito il titolo di studio sia prima che dopo aver abbracciato la fede dei Testimoni… L’istruzione universitaria rimane una libera scelta di cui sono arbitri unicamente i giovani e i loro genitori… I Testimoni, guidati da principi come 2 Pietro 2:11 o Romani 12:16, non ambiscono alla fama, è vero, ma questo non significa affatto che chi vuole proseguire gli studi non possa fare le sue libere scelte.

Questo stile equilibrato e possibilista trova riscontro anche nelle esperienze di vita vissuta? Insieme alle (occasionali) vicende presentate di giovani “sviati” dall’ambiente e/o dalle aspirazioni universitarie, sono narrate anche storie di taglio differente?

Nelle pubblicazioni teocratiche vi sono decine di esperienze di testimoni di Geova studenti universitari

Assolutamente sì. Invero una ricerca, neppure troppo approfondita, nelle pubblicazioni della Società evidenzia che in esse sono state riportate, dai lontani anni ’70 fino ai nostri giorni, decine di esperienze di persone che, da testimoni di Geova, hanno fatto l’università; in molti casi è specificato che ciò sia avvenuto fino al conseguimento dei gradi accademici. Inoltre, spesso la frequentazione del contesto universitario viene presentata come un’opportunità di evangelizzazione, o è comunque legata a varie occasioni di progresso spirituale. Qualche esempio si può trovare di seguito:

Alla recente Assemblea di Distretto “Pace in terra” tenuta a Fortaleza, Ceará, per esempio, tra i candidati all’immersione c’erano molte massaie, un pescatore, un tessitore, un meccanico, un calzolaio, un impiegato, un radiotelegrafista, un ex marinaio, un insegnante, uno studente universitario e un chimico. (Torre di Guardia del 15/05/1971, pag 298)

“Continuando a progredire nello studio e nell’applicazione della Parola di Dio,
fu battezzata come cristiana testimone di Geova… Ella doveva svolgere una parte nella Scuola Teocratica nella congregazione dei testimoni di Geova che si trova nella città dove frequentava l’università… Questa giovane cristiana continua a fare progresso mentre serve Geova Dio regolarmente”. (Torre di Guardia del 15/07/1976, pag 428)

Un Testimone che frequenta l’università in El Salvador narra quanto segue:
“Ho avuto il privilegio di conoscere la verità dall’infanzia, ma non è stato facile divenire adulto. E’ qualcosa che ho dovuto affrontare durante gli anni delle scuole superiori e solo con l’aiuto di Geova ho potuto superare tutti gli ostacoli che mi sono stati posti dinanzi per infrangere la mia integrità a Geova. A suo tempo dovetti decidere se andare all’università per proseguire gli studi oppure no. Infine decisi di andare all’università… Colsi ogni opportunità per dare testimonianza ai miei compagni di studi. In conclusione alcuni frequentano le adunanze e due di essi sono già stati battezzati”. (Torre di Guardia del 15/07/1977 pag 494)[NOTA 2]

Nel 1976 un’ottima testimonianza venne data nei circoli universitari. Questo avvenne quando un testimone di Geova che studia medicina all’Università di Madrid, diede testimonianza ad alcuni compagni. Alcuni di questi partecipavano ai corsi di Umanesimo Contemporaneo dell’Interfacoltà, a cui potevano iscriversi studenti e laureati. I testimoni di Geova furono dunque invitati a preparare una conferenza sul tema: “L’uomo nuovo e il suo avvenire”. Due Testimoni svilupparono il soggetto, esponendo gli aspetti della nuova personalità e del proposito di Geova per la terra. Il risultato di questo discorso fu l’invito a tenere una serie di nove conferenze sugli insegnamenti dei testimoni di Geova. Fra gli studenti c’era la regina Sofia di Spagna, che prestava molta attenzione agli argomenti, prendeva appunti e partecipava alla discussione dopo ogni discorso… Queste conferenze fecero scalpore, e l’ultima su “Sangue, Medicina e la Legge di Dio”, fu tenuta a motivo dello speciale interesse della regina per l’argomento, sebbene il corso fosse terminato. A quest’ultimo discorso, pronunciato da un fratello laureato in patologia, assisterono diversi ecclesiastici e medici, e venne data un’ottima e chiara testimonianza. (Annuario dei testimoni di Geova del 1979, pag 255, 256)

Nei 18 anni trascorsi da che sono testimone di Geova sono stato in grado di aiutare 16 persone a diventare dedicati servitori di Geova. Attualmente studio con diversi altri che pensano di battezzarsi. Di quelli già battezzati… quattro sono studenti universitari o laureati. (Torre di Guardia del 15/10/1981, pag 27)

Quando un sorvegliante viaggiante suggerì ai genitori di cercare di aiutare almeno un figlio a iniziare il ministero a tempo pieno, loro pensarono a Josué. Essendo un ottimo studente, Josué ricevette una borsa di studio statale per studiare ingegneria. Dopo un anno e mezzo di università accettò l’invito a partecipare alla costruzione della sede nazionale dei testimoni di Geova della Repubblica Dominicana. (Torre di Guardia del 15/02/1995, pag 25)

In Giappone… alcuni studenti testimoni di Geova si sono rifiutati di imparare le arti marziali e hanno rischiato di essere espulsi dall’università. (Svegliatevi! 22/08/1997, pag.27)

Il rettore della facoltà di lingue straniere dell’Istituto di gestione aziendale Karakol del Kirghizistan, una delle ex repubbliche sovietiche, ha elogiato le pubblicazioni dei testimoni di Geova…. Ci sono molti testimoni di Geova fra gli studenti. Leggono con interesse gli articoli di Svegliatevi! e li usano per fare i compiti” (Svegliatevi! del 22/07/1998, pag. 32)

Mi iscrissi all’Università di Toronto e nel 1940 decisi di frequentare la facoltà di giurisprudenza… Il 10 febbraio 1941 simboleggiai la mia dedicazione a Geova Dio con il battesimo in acqua. Volevo iniziare subito l’opera di pioniere. Tuttavia Jack Nathan, che allora aveva un ruolo di spicco nell’opera di predicazione in Canada, mi incoraggiò a completare gli studi. Così feci e nel maggio 1943 mi laureai, dopo di che cominciai il servizio di pioniere. (Svegliatevi! del 22/04/2000, pag 18, 19) [NOTA 3]

Nel 1972, l’anno delle Olimpiadi di Monaco, Vera Lúcia ed io simboleggiammo la nostra dedicazione a Geova con il battesimo in acqua… Dato che andavo ancora all’università, dovemmo tirare avanti con la piccola pensione della mamma e il ricavato della vendita della casa…

Nel frattempo, nel 1974, mi ero laureato in medicina. Avevo deciso di fare il medico generico, ma in seguito, dopo avere riflettuto ulteriormente sulla cosa, decisi di diventare chirurgo perché in questo modo sarei stato di maggiore aiuto ai miei fratelli cristiani. (Atti 15:28, 29) Così nei successivi tre anni mi specializzai in chirurgia. (Svegliatevi! del 22/08/2000, pag 13) [NOTA 4]

Due ragazze Testimoni, che frequentavano un corso di spagnolo all’università, si assentarono un giorno per assistere a un’assemblea cristiana. Quando ritornarono a scuola, fu chiesto loro di spiegare in spagnolo ciò che avevano fatto. Ne approfittarono per dare testimonianza in spagnolo come meglio potevano. Silvia, l’insegnante, si mostrò molto interessata alle profezie della Bibbia. Accettò uno studio biblico in inglese e ora è una proclamatrice della buona notizia. (Torre di Guardia del 15/04/2004, pag 25)

Non stiamo affermando che queste esperienze debbano essere lette come un invito ad iscriversi all’università (né d’altra parte come un invito di segno contrario). Ma che se ne prenda atto come di una ‘normale’ opzione, e che tali esperienze vengano pubblicate, dimostra egregiamente come fra i testimoni di Geova sia imperante il criterio di libera scelta di cui si è parlato nel paragrafo precedente: i cristiani sono del tutto liberi di decidere al riguardo, e gli innumerevoli casi di ‘citazioni citabili’ come quelle indicate lo dimostrano egregiamente.

Vale la pena qui di segnalare l’argomento degli ‘apostati’ per cui il comportamento indotto negli adepti dall’Organizzazione, in quei campi per i quali un divieto netto e deciso risulterebbe improponibile, sarebbe realizzato in maniera quasi ‘subliminale’ a forza di allusioni quali, appunto, la narrazione di esperienze ‘negative’: in ragione delle non poche esperienze ‘positive’ si potrebbe concludere anche l’esatto contrario [NOTA 5].

Migliaia di testimoni di Geova laureati, molti dei quali impiegati in incarichi di responsabilità

Ma c’è di più: le pubblicazioni dei testimoni di Geova riportano anche tante esperienze di laureati che hanno abbracciato questa religione dopo aver conseguito la laurea. In molti casi tali storie di vita vissuta riferiscono di livelli piuttosto elevati di erudizione; un elenco parziale evinto dalle pubblicazioni della Watch Tower Society degli ultimi trent’anni può renderne l’idea [NOTA 6]:

  • il fisico atomico Fred Wilson (la sua esperienza è citata nella Torre di Guardia del 15/10/1979, a pagina 5);
  • Rafael Coello Serrano, magistrato, giudice di corte d’appello, già presidente dell’Amministrazione della Previdenza Sociale dell’Ecuador (Svegliatevi! del 22/04/1982, pag.16);
  • Wendell Marley, ingegnere aerospaziale, è stato membro del programma Apollo 11 per il primo sbarco dell’uomo sulla luna (Torre di Guardia del 01/09/1982 pag. 3);
  • Nelson Crites, ricercatore e inventore di apparecchi medici (Svegliatevi! 22/11/1986 pag.23);
  • Merlyn Mehl, fisico e docente universitario (Torre di Guardia 01/07/1989 pag.10);
  • lo scienziato ceco, professore universitario di farmacologia e fisiologia animale, Frantisek Vyskocil (Svegliatevi! 22/04/1996 pag. 15 e anche Svegliatevi! 11/2010 pag.8); [NOTA 7]
  • Isidoros Ismailidis, fisico ed esperto missilistico (Torre di Guardia 01/08/2000 pag.24);
  • il geologo Kenneth Tanaka (Svegliatevi! 22/09/2003 pag.18);
  • Alton Williams, scienziato della NASA (Svegliatevi! 22/01/2004 pag.21);
  • il fisico tedesco Bernd Oelschlagel (Svegliatevi! 22/11/2005 pag. 12);
  • R. Stuart Marshall, docente universitario di economia (Torre di Guardia 01/12/2008 pag.26);
  • Wayne Qu, scienziato ambientale dell’Accademia cinese delle scienze (Svegliatevi! 02/2011 pag. 21);
  • Murat Ibatullin, neuroradiologo, docente all’università statale di Neurologia e Neurochirurgia di Kazan’ (Svegliatevi! 06/2011 pag. 15);
  • Sebastião Alves Junqueira, giudice di corte d’appello nel tribunale di São Paulo (Torre di Guardia 01/08/2012 pag.11);
  • Massimo Tistarelli, docente universitario di Sistemi di elaborazione delle informazioni dell’Università di Sassari ed esperto di robotica (Svegliatevi! 02/2013 pag.10).[NOTA 8]

Che c’entra, obietterà qualcuno? Difatti questa argomentazione sembra estranea all’economia del presente articolo, che si propone di ritrarre un quadro realistico della questione universitaria a valle della conversione dei testimoni di Geova. E invece no. Ciò che si è riportato solleva infatti una domanda tanto lecita quanto imbarazzante per gli amanti del teorema che qui si demolisce, ovvero: per quale strano motivo tali (e tanti) uomini di scienza avrebbero desiderato abbracciare il credo di una confessione di fede che si descrive come retrograda e incline all’immobilismo culturale?

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[NOTA 1] Un ex-testimone di Geova dissidente, nel riportare tale citazione, ha scritto a proposito del supposto “divieto” (sic. Si è dimostrato qui come tale definizione sia fuori luogo) dell’Università: “sembra essere svanito come neve al sole”! (Torna su)

[NOTA 2] Nel medesimo articolo è riportato un ulteriore caso dello stesso tenore: “Avevo sempre respinto ogni idea religiosa e credevo in filosofie materialistiche e mondane. Ma improvvisamente sorse in me il desiderio di conoscere Dio. Conoscevo un testimone di Geova che andava all’università. Così andai da lui e gli chiesi cosa insegnava la Bibbia e quello che faceva lui come Testimone. Mi invitò immediatamente alla Sala del Regno”. (Torna su)

[NOTA 3] Confrontare queste dichiarazioni con l’asserzione per cui agli universitari che iniziano a frequentare i testimoni di Geova sarebbe consigliato di interrompere gli studi. (Torna su)

[NOTA 4] Altra esperienza di carriera universitaria intrapresa nell’imminenza del ‘fatidico’ anno 1975 (Torna su)

[NOTA 5] Si è detto che le narrazioni di tdG che hanno frequentato l’università (dopo essere diventati Testimoni) sono innumerevoli. Altri riferimenti si possono leggere nei seguenti articoli: Ministero del Regno di 06/1973, pag. 4; Svegliatevi! del 08/07/1974, pag. 30; Torre di Guardia del 15/08/1974, pag. 487; Torre di Guardia del 01/09/1975, pag. 538; Torre di Guardia del 01/09/1978, pag. 28; Svegliatevi! del 08/02/1979, pag. 6; Annuario dei testimoni di Geova del 1980, pag. 13; Torre di Guardia del 01/01/1983, pag. 11; Torre di Guardia del 15/08/1991, pag. 11; Torre di Guardia del 15/01/1994, pag. 22; Torre di Guardia del 01/02/1994, pag. 21; Torre di Guardia del 15/03/2000, pag. 31; Torre di Guardia del 01/02/2001, pag. 30. Nella Torre di Guardia del 15/11/1996 a pag. 21 è riportata l’esperienza di un giovane che, dopo essersi battezzato come testimone di Geova, si laureò in medicina e divenne radiologo. (Torna su)

[NOTA 6]Come specificato, quello proposto non è che un elenco ridotto. Alcune vicende uniscono l’elemento dell’inversione di rotta nel cammino spirituale a quello della erudizione universitaria. Nella Svegliatevi! del 08/09/1993 a pag. 21 è narrata l’esperienza di un sacerdote cattolico, teologo e ricercatore di filosofia del diritto, che divenne testimone di Geova; nella Svegliatevi! del 22/06/2003 a pag.18 l’esperienza analoga di una ex-suora italiana laureata in teologia. (Torna su)

[NOTA 7] Questo scienziato si è convertito dopo aver ricevuto testimonianza da parte del connazionale Ondrej Kadlec, stimato farmacologo; quest’ultimo conseguì peraltro la laurea in medicina dopo il suo battesimo come testimone di Geova. (Torna su)

[NOTA 8]Alcune esperienze di personalità del mondo della cultura che sono diventate testimoni di Geova sono pubblicate senza riferimenti precisi, probabilmente perché gli interessati hanno chiesto di rimanere anonimi. Un esempio è riportato nella Svegliatevi! del 08/03/1988 a pag. 19. (Torna su)

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